..venerdì fraschetta in quel d’Ariccia

1 Luglio 2007 2 commenti


Okkei ..certo dopo i quaranta, con alle spalle gravidanze e allattamenti, posso capire una ritoccata al seno.
Ma non capisco quegli aumenti di volume esagerato alla Pamela Anderson.
Un seno per essere bello?lo vogliamo ricordare?…deve entrare in una coppa di champagne.
Questo che centra?
Niente però era il leit motive della serata di ieri sera in una fraschetta d?Ariccia.
Seratina esplosa con una storiella di Fulvio che ci ha fatto letteralmente cadere sotto il tavolo.
Fulvio, per chi non lo conosce è bastardo dentro e ci ha raccontato quanto segue:
? Oh Maurì te la ricordi Ornella quella che veniva a scuola con noi??
?Certo? faccio io, ?quella che dimenticava le tette sul comodino a fianco al letto?
? Si, si proprio quella? fa Fulvio.
?Lo sai che ci stavo insieme ai tempi della scuola, e abbiamo troncato dopo che gli ho detto una cosa?.
?Si è talmente incazzata che una sera mi sono ritrovato il fratello manesco sotto casa che voleva pistarmi come un santo vecchio???
? E che cazzo gli hai detto? facemmo in coro.
?Ma niente di speciale? fece lui, con un sorrisetto
? Era una maniaca del volume del seno, una volta in macchina, mentre si pomiciava, dal reggiseno è uscito tanto di quel cotone che al pronto soccorso del policlinico neanche ce lo avevano.
?Stanco del suo mascheramento, gli chiesi il motivo.
? Lei candidamente affermò che voleva un aumento del volume del seno, voleva essere una maggiorata.?
?Mi disse?
? A Fù.. che posso fa per aver du? tette più grosse?
?Ci pensai un attimo e poi risposi??..
? Hai provato a passarci la carta igienica in mezzo??
? La carta igienica??? Fece Ornella.. ?e come funziona?
? Allora? fece Fulvio, ?tutti i giorni, anche due volte al giorno, ne strappi un pezzo e la passi, sfregando nel solco del tuo petto?
E Ornella disse: ? tutti i giorni? Sei sicuro che funzioni??
? Funziona, funziona? rispose Fulvio ? visto le dimensioni del tuo culo, credo proprio che funzioni?.

Le ultime cose che ricordo e che stavo con una coppietta tra i denti, un bicchiere di rosso in mano, sotto al tavolo a pisciarmi sotto dalle risate.

L’ho trovatoooooo!!!!!!

25 Giugno 2007 7 commenti


..stasera…, è ormai dopo cena e sono stanco?
Però ho voglia di cazzeggiare e sono anni che ho un certo pallino, un tarlo nel cervello che mi perseguita?..
Do le coordinate a google e lo trova!!!!!!! Fantastico
È in vendita su ebay??
Trovo l?oggetto e gli scrivo?
Ah dimenticavo l?oggetto in questione è un libro?..
?COME VINCERE LA DROGA!?
Gli ho scritto prima di fare l?offerta domandandogli?
?Quanta ne posso vincere????

Non mi ha ancora risposto!!!!

not in my name

23 Giugno 2007 3 commenti


Nadia e’ seduta sul suo banco, ma e’ come se non fosse li’. Sta pensando a quello che e’ appena accaduto.
Chiude gli occhi e contemporaneamente chiude le gambe, strette, strettissime.
E’ senza mutandine perche’ il papa’ gliele ha strappate e poi l’ha mandata via con un calcio ed un urlo. Intanto la maestra la chiama e la richiama “Nadia, Nadia, ma dove sei con la testa? Cerca di stare un po’ attenta, sei sempre cosi’ distratta! Su, portami il quaderno dei compiti”. Nadia resta ferma, impietrita. Il quaderno dei compiti lei non ce l’ha.
“Ma possibile che nessuno a casa badi a te? tuona la maestra – e’ inutile che io chiami tua madre, tanto non si presenta.
La prossima volta faro’ chiamare tuo padre!” Nadia vorrebbe sprofondare.
Si vergogna perche’ ha dei genitori che non badano a lei e tutti, compresa la maestra, continuano a rinfacciarle proprio questo.
A Nadia salgono le lacrime agli occhi.
Ma blocca subito ogni sentimento.
Si fa forte. Serra strette le gambe e anche le labbra. Tace.
“No non diro’ niente a nessuno, altrimenti il papa’ si arrabbia”. Di nuovo la rabbia dolorosa del bambino non riesce ad uscire, ad esplodere. Perche’ mai Nadia dovrebbe parlare se tanto tutti sanno tutto?
Perche’ parlare se tutti pensano che Nadia sia pigra, svogliata, poco volenterosa e sognatrice? Perche’ parlare se tanto nessuno puo’ difenderla?Nadia si sente un incidente, un peso, una bambina messa al mondo per sbaglio. Ogni giorno spera che al papa’ capiti qualcosa di brutto, che muoia in un incidente o altro, ma ogni giorno si deve rassegnare alla sua insopportabile presenza. Anche quella sera papa’ e’ tornato a casa e gia’ sta urlando contro la mamma, con la solita bottiglia di vino davanti, perché la mamma ha preparato soltanto una pasta.
La sta insultando, le dice che e’ una incapace, una buona a nulla.
Nadia in quel momento vorrebbe solo scappare, ma non puo’.. Nadia ha un rivolo di sangue che le scende tra le gambe. Chiede un asciugamano alla mamma e con quello asciuga il sangue.
La mamma le dice: “Ti sono arrivate le tue cose. Adesso devi stare attenta a non rimanere incinta”.”Se rimani incinta, ti ammazzo” aggiunge il papa’.

Io non ho niente da aggiungere.

ogni mezzo è buono

19 Giugno 2007 4 commenti


….ti piace che ti sfiorino?
….ti piace che ti tocchino?
….ti piace che ti accarezzino?
….ti piace che ti palpino?
che ti facciano sudare?
ti piace il respiro di un’altro accanto a te?
che ti respirino ansimante sulla nuca o sul viso?
ti piace adottare nuove posizioni?
vuoi arrivare fino in fondo?
o solo all’ingresso?
sentirti dentro solo un poco?
vuoi mettere la sensazione di entrere e uscire?
ti piace salire o scendere?
partire piano piano freddi e arrivare tutti sudati?
Prendi un autobus o un tram e tutte le tue fantasie saranno realtà…….

dedicato ad anna e al suo tram numero 14

‘o pallone

14 Giugno 2007 12 commenti


Gemellaggio sportivo lo chiamano.
Totò aveva una tartaruga in mano quando uscì dallo stadio.
Totò è alto due metri e pesa centotrenta chili.
La partita era Lazio Napoli.
Partenza da quel di Napoli alle sette e trenta del mattino.
Treno speciale di tifosi, danni a gogò, sputi alle forze dell?ordine, casini vari.
Trasferimento forzato con pullman allo stadio.
Sotto il ponte il Tevere scorreva verde e silenzioso.
Senza biglietto ma i bagarini sono sempre lì, quando li cerchi.
E mezz?ora prima della partita si fanno affari.
Rebecca fu messa nel prato del foro italico e Totò gli sparse un po? di lattuga.
Rebecca gradì quella insalata, anche se oramai con il caldo s?era appassita.
Quel fetente dell?arbitro non vide ben due rigori a favore del Napoli.
Il risultato fu di uno a zero per la Lazio.
Pazienza, pazienza ?na cippa de?cazzo.
Totò era triste, deluso e nu poco infastidiato per la partita.
Si fece tutto il viale del foro italico con Rebecca in braccio.
Sul lungotevere si affiancò ad un pullman di tifosi laziali, della Ciociaria.
Li sentì ridere e scherzare??carcio de cantone?ingornata dellu centrannanzi?.ciocco golleeeeeeehhhh ?..reteeeeeeeee ?..Lazio Lazio ale oh oh?.?
Cominciò a colpire il pullman per la rabbia, calci e pugni finchè non giunse in prossimità della porta anteriore.
La sfondò.
Rebecca stava ancora nella sua mano sinistra, dormiva beatamente.
La destra era insanguinata per via dei frammenti di vetro.
Salì sui gradini e guardò negli occhi i tifosi avversari, panico e paura captò nell?aria.
Aprì Rebecca e estrasse una parabellum calibro nove.
Rebecca era finta di plastica, ma ben fatta
Dodici colpi in rapida successione, sangue e materia grigia sui finestrini interni del torpedone.
Quella sera la brandina del manicomio criminale di Aversa restò vuota.

tornando a casa

10 Giugno 2007 5 commenti


Ditemi chi non ha mai fatto tardi per una cena con gli amici?
Ditemi chi non ha rimediato un sonoro cazziatone per l?ora del suo rientro?
Parlo di quelli sposati naturalmente.
Gli altri possono sorvolare, tanto per il momento non è cosa che li riguarda.
Pochi giorni fa parlando appunto con degli amici abbiamo sviscerato il problema e chi più chi meno un po? tutti avevano questo dannoso problema.
Ho detto tutti avevano.. io no!
Marco allora mi raccontò come torna a casa la notte dopo averla passata con noi tutti.
-?Ehi jack lo sai come sono tornato a casa venerdì sera??
-? Si lo so, fatto come una scimmia?.
-? No no intendo come mi sono comportato?.
E iniziò il suo racconto.
Ho spento l?auto davanti al cancello, l?ho aperto lentamente nella speranza che il maledetto non cigolasse.
Poi ho spinto l?auto spenta fino al garage, lasciando la porta basculante aperta .
Silenziosamente ho aperto la porta, mi sono levato le scarpe e sono entrato in bagno.
Per evitare lo scroscio ho fatto la pipì seduto, ho lentamente riempito un contenitore d?acqua e l’ho versata nel water per evitare di tirare lo sciacquone.
Entrando in camera da letto quasi in apnea mi sono spogliato, evitando che monete e chiavi mi cadessero dalle tasche,e come un verme mi sono infilato nel letto.
Flash la luce si accende e Laura mi ha fatto un cazziatone per l?ora tarda in cui ero rientrato.
Mi guardò di traverso e mi vide che sorridevo.
-? Dai sapientone spiegaci come mai a te Silvia non fa mai sceneggiate, o è sorda o è una santa donna?
-? E? questione di sistema cari amici, se volete ve lo spiego? gli dissi con aria da superiore?.quando voglio far lo stronzo mi riesce bene?.
-? Dai racconta buffone? fecero in coro,e io attaccai a spiegare il mio modello di ritorno a casa dopo la seratina.
Arrivo al cancello senza spengere l?auto, lascio lo sportello con lo stereo acceso che metto a palla, sbatto il cancello, urlo qualcosa ai cani, sgommo sul vialetto e inchiodo col freno a mano sul piazzale facendo un casino con lo stridio delle gomme.
Entro in casa, sbatto la porta,accendo tutte le luci, fischiettando qualcosa mentre piscio copiosamente. A volte scoreggiando pure.
Salgo le scale senza togliermi gli stivali, che lancio sul pavimento in legno dopo averli sfilati, da seduto sul letto mi spoglio e lancio il tutto sulla poltrona.
Entro nel letto, mi attacco alla schiena nuda di mia moglie e gli sussurro nelle orecchie
_? Ciao maialina è me che aspettavi??
Lei continua a dormire o a far finta???
Giuro funziona!!

incontri in aeroporto

18 Maggio 2007 21 commenti


24 novembre 2006
Dopo circa trentacinque giorni sto tornando a casa.
Vengo da Panama, scalo ad Aruba, sosta tecnica a Curacao, poi l?infinito volo fino ad Amsterdam.
Si, sono un tipo abitudinario, specialmente con il bagno, luogo per fumare e soprattutto per leggere in pace un buon libro.
Amo il mio bagno, ma stando in giro per il mondo mi devo adattare.
Ho sempre odiato i bagni pubblici d?autogrill, stazioni o aeroporti.
Atterro verso le 9.30 del mattino, il volo per Roma è alle 18.30..da darsi una chiodata.
Vorrei uscire dall?aeroporto di Schipol, ma piove come dio comanda.
Sono solo e di girare per la città non mi garba molto, so che finirei nel mio solito coffeeshop a fumarmi la mia sensimilla.
Sono quasi ventiquattro ore che sto girando per aeroporti e devo assolutamente andare in bagno, non credo che riuscirò a tenermela fino al mio bagno romano.
Dovrò far buon viso a cattiva sorte.
Il problema è lo zaino con gli effetti personali, stando solo non lo posso lasciare a nessuno, ed entrare nei luoghi chiusi e specialmente negli aeroporti fa scattare un certo preallarme da chi è destinato a controllare i bagni.
Mostro in mio zaino aperto all?inserviente, che distrattamente ci butta solo un occhio dentro.
Entro e scelgo il primo bagno di sinistra?.azz occupato.
Devio sul secondo. Strappo due chilometri di carta e mi faccio una specie di ciambella imbottita.
Lo detto sono abitudinario e non la faccio in piedi, certo non mi fermerò a leggere, cercherò di scappare il più presto possibile.
Mi siedosul mio ciambellone di cellulosa, e sento qualcuno parlare nel primo bagno.
Caspita è un italiano!
È un giorno che non parlo la mia lingua.
Appizzo le orecchie e sento?..:
?Ciao, sono Carlo come va??.
Si, lo so, non è il momento giusto per fare conversazione ma gli rispondo lo stesso.
?Bene, grazie e tu??.
?Che cosa stai facendo? mi chiede il mio paesano di là dal divisorio.
? Beh?.insomma..credo quello che stai facendo tu?, gli rispondo bisbigliando.
A quel punto dal bagno di fianco sento uno che bestemmia, e irritatissimo dice:
? Senti ti richiamo più tardi, qui a fianco c?è un coglione che sta rispondendo alle domande che sto facendoti?.
Lo sentii uscire sbattendo la porta, rimasi in quel bagno per più di un?ora?tanto avevo tempo

il mese mariano

13 Maggio 2007 8 commenti


È maggio mese mariano..che palle
Il prete comincia a suonare le campane e mi sveglia alle 7,00 di domenica mattina..che palle
Forse qui in questo piccolo paese le pecorelle smarrite aumentano e non rispondono più all?appello.
Quindi ?sti “pori” preti devono tornare a fare i missionari.
Un sabato pomeriggio alle 15,00, quando mi stavo godendo la mia meritata pennichella, sento i cani che abbaiano.
Mi affaccio e vedo un nero figuro.
Guardo meglio..è un prete..
Smoccolando l?intero campionario di bestemmie che conosco esco in giardino e vado sul cancello.
Senza neanche scusarsi per aver creato quel casino mi apostrofa così:
- So che sei un ateo e un senza dio- con un vocione baritonale per fare bella impressione
- Ma a me è il signore che mi manda?
- Mo apro il cancello e ti faccio sbranare dai cani- gli rispondo io
Ha un attimo di tentennamento, è sorpreso dalla mia reazione e ancora baritonale mi chiede:
-Se cristo, oggi suonasse alla tua porta saresti capace di riconoscerlo?
- Certo- gli rispondo
- E come ne puoi essere sicuro?
- A prete, so? due anni che il citofono è rotto?..ma vaffanculo
E me tornai a letto

…so’ troppo vecchio pe’ ‘ste cazzate

9 Maggio 2007 7 commenti

?sono troppo vecchio per queste cazzate
stasera al tg2 nella rubrica 10 minuti c?era il figlio del commissario calabresi?..
oggi bla bla giornata contro il terrorismo, chiaramente da una parte sola, il direttore del tg mauro mazza sviolinava insieme al figlio del defunto commissario, un bel revisionismo storico.
Non so perché ma la mente invece di andare a parare verso la famiglia del commissario calabresi, mi è andata sulla figura dell?anarchico Pinelli e alla sua finestra della questura milanese.
Si, è vero so? troppo vecchio ma ho memoria, ho un passato e chi ha un passato ha futuro.
A pugno chiuso!

Ps don?t picture, my pc… sta incasinato come ?na vedova co? cinque figli

bon ton

24 Aprile 2007 15 commenti


Dopo un bel po? di tempo, diciamo dall?ultima trasferta a bordo della Cristal Sinphony, ho rincontrato un collega che lavora nella sede di Manfredonia. Un rompicoglioni con patente, non so se conoscete tipi del genere.
Ha iniziato a parlarmi del periodo di lavoro svolto a Parigi presso l?eurodisney.
-Sai jack non puoi capire quanto tempo libero avevamo?.
E io -?.meraviglioso!!?.
- Pensa ho anche fatto un corso di cucina, la nouvelle cusine?..
E io -?meraviglioso !!!?
- Ho fatto migliaia di foto, in pratica ho Parigi nel computer
E io -.. meraviglioso!!!!?
- La sera andavamo in un centro benessere..certi massaggi da resuscitare i morti
E io -? ma..è meraviglioso !!!!?
- Insomma più che lavoro è stata proprio una vacanza?.e te caro jack che mi racconti
- Beh io non ho fatto niente di speciale a parte un corso di meditazione?..
- Ah ecco cos?era..non capivo come mai eri così tranquillo?pensavo che mi avresti mandato affanculo dopo il primo minuto di conversazione?.
- Ecco..appunto ti dicevo del corso di meditazione e di bon ton?.
-Bon ton??- Fa lui?.
- E cosa hai imparato con il bon ton ?
- Ho imparato a dire?…meraviglioso!!
-Meraviglioso? Ma? Prima invece che dicevi?- disse con un ghigno di sfottò
- Ah bello prima dicevo sticazzi!!!?ma prima?.però?..